Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore il nuovo testo unico IVA - DLgs n. 10/2026 - che codifica in maniera più chiara la normativa IVA, ponendo fine alla frammentazione delle disposizioni dettate in materia, contenute in diversi provvedimenti legislativi. Sarà, di conseguenza, più semplice la consultazione delle regole IVA, e ciò con una maggiore garanzia dei principi della certezza del diritto. L’adozione del TU IVA avrà inevitabili risvolti anche a livello operativo, comportando la necessità di dover adeguare i software gestionali utilizzati nell’area ammnistrativa e contabile al fine di tener conto dei nuovi riferimenti normativi. Infatti, dal 1° gennaio 2027, molte disposizioni saranno individuate con nuovi numeri di articolo e questo inciderà su manuali interni, note operative, procedure, template contrattuali e formazione del personale amministrativo. Gli attuali riferimenti al DPR 633/1972 o ad altre fonti (DL n. 331/1993, DL n. 41/1995, ecc.) potrebbero non essere più corretti come riferimento principale per i temi confluiti nel testo unico. Ma andiamo con ordine e ripercorriamo le fasi della storia per cercare di comprendere come gestire al meglio il cambiamento. Contenuto del Testo unico IVA Il testo unico IVA si articola in 171 articoli suddivisi in 18 Titoli: la presenza di Titoli e di una struttura per argomenti omogenei è fondamentale in ottica operativa, dal momento che la stessa consente una consultazione “per materia” (territorialità, esenzioni, non imponibilità, detrazione, adempimenti, regimi speciali, ecc.). Nel nuovo Testo unico sono inclusi adempimenti tipici IVA (fatturazione, registri, liquidazioni, rimborsi), mentre restano esclusi i profili di accertamento contenuti nel Testo unico su adempimenti e accertamento Mappa di raccordo tra 2026-2027 Per effetto dell’entrata in vigore del Testo unico sarà necessario effettuare un raccordo tra gli attuali riferimenti normativa e quelli contenuti nel nuovo Testo unico, come detto, in vigore dal 2027. L’utilità pratica è l’aggiornamento dei richiami in documenti e procedure a partire dal 1° gennaio 2027. Vediamo come cambieranno le cose. Cosa fare per gestire al meglio il cambiamento? In considerazione dell’importante impatto che a livello operativo comporterà l’entrata in vigore del Testo unico IVA sarebbe opportuno prepararsi nella seconda metà del 2026 alla gestione dello stesso. Sarebbe, pertanto, quanto mai opportuna la creazione di una tavola di raccordo tra la vigente normativa e la nuova normativa: si tratta di uno strumento operativo e pratico per la gestione dei nuovi riferimenti normativi da utilizzare da parte del personale amministrativo e contabile delle imprese. Il che potrebbe permettere di meglio districarsi nella gestione del cambiamento e ridurre la probabilità di errore. A ciò dovrebbe aggiungersi un’attività di aggiornamento dei contratti, dei documenti commerciali e delle procedure di vendita, nonché l’aggiornamento del personale. Margini di tolleranza Le software house associate ad AssoSoftware stanno già completando l’adeguamento delle procedure perché le stesse possano essere pronte già dal 1° gennaio 2027. Tanto premesso, occorre ricordare che il legislatore ha previsto un importante “salvagente” giuridico che esclude il blocco delle attività o sanzioni immediate. Per cui anche l’adeguamento dei software potrebbe avvenire con una certa flessibilità. L’articolo 170, comma 3 del Testo unico IVA dispone, infatti, che qualsiasi richiamo, contratto, fattura o documento che faccia ancora riferimento alle vecchie norme abrogate, si intenderà automaticamente riferito al corrispondente nuovo articolo del Testo unico. Di conseguenza, se nei primi mesi del 2027 il gestionale dovesse emettere una fattura riportando ancora la vecchia dicitura, la fattura rimarrà valida sia dal punto di vista fiscale che civilistico e non ci sarà scarto alcuno del file Xml da parte del Sistema di interscambio (Sdi) né l’applicazione di sanzioni per violazione degli obblighi di documentazione. RDP
Quanto al contenuto, sono comprese:
Materia Norma vigente Norma in vigore dal 1° gennaio 2027 Adeguamenti opportuni Territorialità delle prestazioni di servizi artt. 7-ter / 7-octies DPR 633/1972 artt. 17 - 23 TU IVA È utile soprattutto per procedure interne e checklist di qualificazione dell’operazione (B2B/B2C, regole speciali, eccezioni). Operazioni esenti art. 10 DPR 633/1972 art. 37 TU IVA È opportuno aggiornare policy contabili e istruzioni operative che oggi richiamano sistematicamente l’art. 10. Cessioni intracomunitarie art. 41 DL 331/1993 art. 39 TU IVA Occorre aggiornare i manuali di gestione delle operazioni UE e sulla documentazione di supporto al personale amministrativo. Esportazioni art. 8 DPR 633/1972 art. 45 TU IVA È utile l’implementazione di note operative, audit interni e predisposizione della documentazione. Detrazione art. 19 DPR 633/1972 art. 56 TU IVA È opportuno aggiornare procedure e istruzioni (anche per la gestione di operazioni esenti/miste) e materiali formativi. Fatturazione e fattura semplificata artt. 21 e 21-bis DPR 633/1972 artt. 72–73 TU IVA Dal 2027 conviene allineare i richiami, senza modificare inutilmente i flussi tecnici già consolidati. Certificazione dei corrispettivi art. 12 DL 41/1991 art. 84 TU IVA L’aggiornamento è utile soprattutto per realtà con corrispettivi e per i controlli periodici di chiusura (coerenza tra corrispettivi, registrazioni e liquidazioni). Regime del margine art. 36 DL 41/1995 + Tabella art. 143 TU IVA + Tabella D È necessario l’aggiornamento dei riferimenti in procedure e note operative riduce ambiguità e rinvii.